Quello del fabbro è un mestiere faticoso che richiede sacrifici e passione.
Eppure non ho esitato a sceglierlo fin dall’infanzia. Ero ancora uno studente quando con mio padre entrai per la prima volta nella bottega di quello che sarebbe stato il mio Maestro. L’arte del ferro battuto, quel misto di forza ed eleganza che si sprigiona in ogni passaggio della sua lavorazione, mi hanno spinto a dire a mio padre “Questa è la mia strada”.

Soffio di ferro- Incudine

Sono entrato a lavorare nella bottega del mio Maestro a 14 anni. Quella di un fabbro è una gavetta dura, un mestiere millenario che si impara soltanto guardando, ascoltando e poi provando.
Ci ho messo 6 anni a produrre il primo pezzo in autonomia. Ho imparato a disegnare, a immaginare forme e spessori, a plasmare una materia che si può domare solo con il fuoco e con la forza. Dopo anni di apprendistato ho aperto la mia prima bottega con un collega, nel 1990, e infine da solo, con il nuovo progetto Soffio di Ferro.

Soffio di ferro- lavoro

Sono un Maestro Artigiano riconosciuto dalla Regione Toscana: un marchio, insieme a quello di “Bottega scuola”, istituito per certificare e promuovere l’artigianato di qualità. Un Maestro Artigiano riconosciuto deve avere un’esperienza decennale, riconosciuta attraverso il conseguimento di premi, diplomi o attestati, e investire nella formazione di nuovi artigiani all’interno del proprio laboratorio. Una missione a cui tengo particolarmente, per la mia storia personale: aiutare i giovani a scoprire la bellezza e la ricchezza di questo antico mestiere.